Christopher Isherwood Quote
Il risveglio comincia con due parole, sono e ora.Poi ciò che si è svegliato resta disteso un momento a fissare il soffitto, e se stesso, fino a riconoscere Io, e a dedurne Io sono ora. Qui viene dopo, ed è, almeno in negativo, rassicurante; perché stamattina è qui che ci si aspettava di essere; come dire, a casa.Ma ora non è semplicemente ora. Ora è anche un freddo promemoria; un'intera giornata più di ieri, un anno più dell'anno scorso. Ogni ora ha un'etichetta, con una data, che rende obsoleti tutti gli ora passati, finché prima o poi, forse - no, non forse, di sicuro - succederà.La paura contorce il nervo vago. Un malsano ritrarsi da ciò che, da qualche parte là fuori, ci sta aspettando.
Il risveglio comincia con due parole, sono e ora.Poi ciò che si è svegliato resta disteso un momento a fissare il soffitto, e se stesso, fino a riconoscere Io, e a dedurne Io sono ora. Qui viene dopo, ed è, almeno in negativo, rassicurante; perché stamattina è qui che ci si aspettava di essere; come dire, a casa.Ma ora non è semplicemente ora. Ora è anche un freddo promemoria; un'intera giornata più di ieri, un anno più dell'anno scorso. Ogni ora ha un'etichetta, con una data, che rende obsoleti tutti gli ora passati, finché prima o poi, forse - no, non forse, di sicuro - succederà.La paura contorce il nervo vago. Un malsano ritrarsi da ciò che, da qualche parte là fuori, ci sta aspettando.
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